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sabato 2 febbraio 2008
CON QUESTA MAIL CAMBIEREMO IL MONDO!! :-)
CON QUESTE MAIL CAMBIEREMO IL MONDO!! :-)
C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia... Una malattia di cui non si conosceva la cura.Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento...Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre.Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta:chiese il permesso a sua madre. Lei accettò.
Camminando nel suo quartiere vidediversi negozi. Passando per un negozio di musica, guardando dalla vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza della sua età.
Fu amore a prima vista.
Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza.
Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza.Lei lo guardò e gli disse sorridente: 'Posso aiutarti?'Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita.
Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla. Balbettando le disse: 'Si, eeehhhmmm, uuuhhh...mi piacerebbe comprare un CD'.
Senza pensarci, prese il primo che vide ('Gulash Satanist' per la cronaca) e le diede i soldi. 'Vuoi che te lo impacchetti?' - Chiese la ragazza sorridendo di nuovo.Egli rispose di si annuendo; lei andò nel retrobottega, tornò con il pacchetto e glielo consegnò. Lui lo prese ed uscì dal negozio.
Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd.
Faceva fare il pacchetto semprealla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio.Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva.
Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e sidiresse al negozio. Come tutti i giorni comprò un altro CD e come sempre lei gli fece una confezione.
Lui prese il CD e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone;dopodichè uscì di corsa dal negozio. Il giorno stesso suonò il telefono a casa del ragazzo: sua madre rispose al telefono: 'Pronto?'era la ragazza che chiedeva di suo figlio;
la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: 'Non lo sai?...è morto ieri'.
Ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti dellamadre.
Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo.Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba.Aprì l'armadio: con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di CD impacchettati.
Non ce ne era nemmeno uno aperto.Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette:
ne prese uno (il doppio dei Gorpi Gaduti) e si sedette sulletto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica..La madre lo raccolse per leggerlo, diceva (all'incirca, se non ci sbagliamo, ma si sa che i cronisti esagerano sempre):'Ciao!!!Sei bellissimo! Ti andrebbe diuscire con me?? TVB - Sofia.' La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa.
Se esiste una morale dovrebbe suonare pressapoco così: Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno quello che senti. Dillo oggi stesso. Domani potrebbe essere troppo tardi.
Per esempio: pensa se non avessi gridato forte stamattina a quel camionista cosa sapevo di sua
madre: sarebbe andato via diritto per la sua strada, senza sapere il perché di tanti uomini nei suoi ricordi di infanzia,
schiacciandomi sotto le ruote.
Adesso viene la parte forte:
Questo messaggio è stato scritto per far riflettere lagente (!) e così, poco a poco, cambiare il mondo (!!).
venerdì 1 febbraio 2008
un altro 1929 ? SON CAZZI AMARI
Il '29 è qui. E adesso ?
articolo di Maurizio Blondet
21/01/2008
In USA, la parola magica è «stimulus».
Lo decreta il ritardato globale in chief, lo ha deciso Bernanke, lo reclamano tutti i candidati presidenziali.
«Stimulus» è la ricetta imposta dall'ideologia liberista, che non ne ha altre: taglio dei tassi e delle tasse, mettere soldi in tasca ai consumatori perché spendano, rimettano in moto «la mano invisibile del mercato».
A conti fatti, ogni americano avrà in tasca 800 dollari.
Correrà a comprare l'ultimo iPod, un'altra cravatta di Armani, una nuova Toyota?
Illusione.
Ogni americano è indebitato fino ai capelli: il mutuo subprime per la casa che vale il 15% in meno, la rata dell'auto, il mutuo per gli studi, i debiti correnti sulle trenta carte di credito… quegli 800 dollari basteranno a pagare metà mutuo per un mese.
Fine.
Una goccia in una padella rovente, che sparisce sfrigolando.
Se poi comprasse qualche nuovo oggetto, sarebbe un oggetto importato: che aumenta il deficit commerciale USA, già senza precedenti.
E il pacchetto «stimulus» aumenta di 142 miliardi di dollari il debito pubblico USA, già stellare, accelerando per conseguenza l'inflazione.
E' questo che si intende quando si parla di crisi del sistema egemonico americano.
Cina, Emirati, emergenti asiatici che hanno dollari a montagne li hanno prestati agli USA: attratti, come dice Bernanke, dalla «profondità e sofisticazione dei nostri mercati finanziari».
Ma quei soldi prestati non sono andati in investimenti produttivi, che valorizzassero le risorse umane e materiali americane, infrastrutture, macchinari.
Sono andati in consumi importati.
E come «investimenti», gli investitori (Cina, fondi sovrani) si sono visti offrire pacchetti finanziari composti di debiti inesigibili, a cui hanno creduto perché erano valutati AAA.
E dentro, non c'erano che i debiti dei consumatori più indebitati del mondo.
I mercati finanziari sono «sofisticati» nel senso penale del termine: sofisticazione alimentare, veleni spacciati per nutrimento.
E irresponsabilità.
Cieca, frenetica.
Le prime cinque istituzioni finanziarie di Wall Street, fra cui Citigroup e Merrill Lynch, due colossi globali alla bancarotta, hanno mendicato 100 miliardi di dollari in prestiti d'emergenza a fondi sovrani cinesi, sauditi, kuweitiani; eppure, nel 2007 hanno pagato 39 miliardi di dollari in «bonus» (gratifiche) ai loro gestori sofisticatissimi, quelli stessi che hanno inflitto agli azionisti perdite per 80 miliardi.
Citigroup ha dato 100 milioni al suo presidente per licenziarlo, mentre annuncia 20 mila licenziamenti di dipendenti subalterni.
E del capitale d'emergenza raccolto nelle ultime settimane, ne butterà la metà per pagare un dividendo il mese prossimo.
Un dividendo sul buco nero.
Ciò che da noi è la Casta politico-clientelare, là è la Casta finanziaria: arraffatrice irresponsabile che ha prodotto la rovina, e si paga le gratifiche miliardarie.
E' il «mercato finanziario senza regole» che si avvita nella follia, come è avvenuto sempre, ricorrentemente, in USA.
Ora occorrerà che le teste folli implorino «l'intervento pubblico», il salvataggio a spese del contribuente già a terra per i debiti e il costo delle guerre in corso.
Ma dovrà emergere una classe politica che abbia la lucidità di nazionalizzare le banche demenziali, e metterle sotto la gabbia di severe regolamentazioni e limitazioni (nei bonus, anzitutto), che metta le redini al mercato che sta bruciando denaro pubblico.
Per questo cambio di paradigma, rooseveltiano o keynesiano, occorreranno mesi e forse anni di maturazione intellettuale e di coraggio politico contro gli ideologi monetaristi e Wall Street.
Nel frattempo, gli USA subiscono l'impatto diretto di quella che il sito Europe 2020 chiama «la très grande depression» (1): crisi socio-economica senza precedenti, con la famiglie duramente colpite fino all'insolvenza, crisi delle imprese afferrate nella tenaglia fra le insolvenze dei consumatori e la paralisi creditizia delle banche; e in più, nell'estate o prima, l'implosione del mercato dei «Credit Default Swap», sofisticatissimi prodotti della finanza creativa.
E l'Europa?
Secondo il sito francese (che finora non ha sbagliato previsioni) sarà la meno toccata delle grandi aree del mondo.
Niente di esaltante, anzi: stagflazione e recessione certe, crescita sotto l'1%, ma la vastità stessa della zona euro, il suo mercato di 450 milioni non troppo indebitati, e la preponderanza degli scambi intra-europei nelle bilance commerciali, dovrebbe garantire una certa stabilità nella tempesta monetaria e finanziaria che comincia.
Non a caso Danimarca e Svezia hanno accelerato la loro entrata nell'euro, comprendendo i rischi che corrono piccole economie che restano fuori dall'Arca di Noè.
La Gran Bretagna sarà un fuscello sbattuto dai marosi.
Ma ha cominciato a nazionalizzare la Northern Rock, contro il dogma, di malavoglia, giusto perché non poteva fare altro (nessun privato la voleva).
E' questo il punto: in una crisi di questa entità, il potere politico «deve» riprendere il potere sul libero mercato impazzito ed autodistruttivo, lo «deve» senza volerlo, e senza saperlo più fare.
La forza degli eventi obbligherà a nazionalizzare, a ri-regolare i movimenti di capitali.
Bisognerà governare le divergenze tra le diverse economie della zona euro, che cresceranno, minacciando fratture del sistema monetario tra «Club Med» e «virtuosi» tedesco-olandesi.
Occorrerà una cooperazione più stretta ed efficace tra governi per dare risposte alle opinioni pubbliche, alla disoccupazione; la BCE continuerà a imporre le sue ricette, che sono il contrario di quelle di Bernanke (aumento dei tassi perché «c'è inflazione», nessun aumento di salari, conti in pareggio) mentre le parti dovrebbero essere scambiate - la follia ideologica comporta a questo, che le ricette giuste sono applicate nelle zone sbagliate.
Ma secondo Europe 2020, quando anche la Germania comincerà a sentire il morso dell'euro fortissimo rispetto al dollaro che stronca le sue esportazioni (oggi il cambio a 1,50 sarà a 1,70 a fine 2008), «l'insieme degli attori del gioco monetario ed economico europeo saranno pronti ad evolvere: nella forma di un aumento dal 2% al 3% del tetto accettabile d'inflazione per la BCE, con conseguente maggiore flessibilità di fatto nella fissazione dei tassi d'interesse».
Previsione debole, e ancora troppo ottimista, se si pensa ai politici che abbiamo, alla loro tempra intellettuale e morale di gelatina, alla loro autorevolezza dilapidata.
Non c'è nessun Roosevelt in vista.
E non c'è nessuna Europa-nazione, nessuna politica comune con autorità per governare il destino comune nella crisi.
Basti a dirlo questo fatto: il 29 gennaio, il cancelliere britannico Gordon Brown (il britannico fuori dall'euro!) ha convocato a Londra Angela Merkel e Sarkozy per vedere di delineare una linea d'azione concertata durante la crisi.
Prodi si è aggregato dietro sua insistenza, ma non era stato invitato, e probabilmente gli sarà dato uno strapuntino (2).
Barroso, il capo della Commissione Europea, ha fatto il diavolo a quattro per esserci, non poteva sopportare che tre governi politici scavalcassero il non-governo robotico e burocratico UE.
Di fatto, sta avvenendo questo: che i tre governi più forti per forza e capacità decisionale oggettiva (o meno deboli) stanno formando un direttorio, che prenderà decisioni politiche per tutti gli altri.
Il fatto che il convocatore sia il britannico, l'ideologo alla Adam Smith, garantirà che le decisioni saranno politicamente corrette, ossia eviteranno di mettere in questione la dittatura assoluta del capitalismo senza regole.
Si salveranno le banche, non si manderanno in galera i banchieri da preda, e si abbandoneranno i disoccupati alla «austerità», non si parlerà di ristrutturare il debito ai proprietari di case gravati da mutuo variabile, né di redistribuzione equa dei pesi, e anzitutto del maltolto dalle varie Caste a chi davvero ha bisogno.
Insomma, non si farà nulla di quello che suggerisce, con urgenza, Nino Galloni, uno dei pochi che capiscono a fondo la situazione e i rimedi rooseveltiani necessari; Galloni ha detto (3) che occorre «un adeguato sviluppo delle spese pubbliche» ma non per le autoblù e i mastellismi, bensì per «modernizzare la società: per infrastrutture, ricerca, istruzione, sanità e trasporti», che «richiedono interventi urgenti e costosi» (trascurati dalla «mano invisibile» per troppo anni) «capaci di accrescere la produzione e la valorizzazione delle risorse».
Le risorse reali, l'economia reale, le risorse umane.
«Invece si continua a parlare di pareggiare i bilanci come 200 anni fa, quando non erano disponibili le attuali tecnologie e l'economia doveva risparmiare per fare investimenti: senza investimenti non c'è futuro, non c'è sviluppo. Gli stessi fondamenti della civiltà sono erosi. Dobbiamo capire che la spesa pubblica non può essere finanziata solo attraverso la tassazione dei cittadini e delle imprese».
Parole al vento, che saranno accettate (forse) dopo dieci anni di «très grande depression».
Teniamole presenti, per misurarle con le «decisioni» che prenderanno il britannico, la tedesca, il marito di Carla Bruni, il Barroso ritardato e quell'italiano sullo strapuntino.
M. Bl.
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Note
1) «2008 : Phase de plein impact global de la Très Grande Dépression US», Europe 2020, 15 gennaio 2008. Ecco il sommario: Planète Finances 2008 - Fin de la coordination effective des grandes banques centrales mondiales. - Etats-Unis 2008 - Impuissance du pouvoir politique et effondrement du pouvoir financier face à la Très Grande Dépression - La Fed désormais impuissante va osciller entre soutien à l'économie, lutte contre l'inflation et soutien au Dollar 2008-2018 - Dix ans minimum pour sortir de la Très Grande Dépression (Que cela convienne ou non aux agendas des dirigeants à Washington et New-York ne fait aucune différence : La Très Grande Dépression en cours est de dimension historique et va exiger des mesures exceptionnelles d'une ampleur sans comparaison avec aucune politique américaine depuis les années 1930)… 2008 - Après la crise des emprunts immobiliers, voici venir la crise des dettes d'entreprise (La récession en cours va désormais affecter directement et brutalement les profits des entreprises, prises en tenaille entre un consommateur insolvable et des banques en état de choc).
2) «Plutot 1933 que 1929», Dedefensa, 18 gennaio 2008. «Gordon Brown a invité, le 29 janvier à Londres, ses principaux collègues européens (l'Allemande Merkel, le Français Sarkozy, auxquels l'Italien Prodi a réussi à se coller à sa propre insistance). Après une tragi-comédie dans les coulisses, car il n'était pas prévu au départ, il s'avère que le président de la Commission européenne Barroso sera présent. (La Commission était catastrophée d'être ainsi tenue de côté, lors des tractations initiales pour la réunion. Il a fallu une rude bataille pour faire accepter Barroso.) Cette réunion porte sur l'attitude concertée des gouvernements face à la crise. C'est une réunion politique et cela donne un bon éclairage de la situation du pouvoir politique réel en Europe. Le Conseil des 27 sera informé quinze jours plus tard, à la mi-février, des résultats de la réunion du 29 janvier. Face à l'urgence et à l'essentiel, la direction politique est bien, d'abord, dans le chef des trois principaux pays (Allemagne, France, Royaume-Uni). La crise devient objectivement politique. S'il y a décision d' 'intervention massive' des pouvoirs publics, la crise s'affichera, de par la décision de ces pouvoirs, comme fondamentalement politique. Ce que feront les dirigeants politiques de cette 'prise de pouvoir', c'est une autre histoire».
3) «Italy's Galloni Demands Public Spending, or Civilization's Demise», LaRouchePac, 18 gennaio 2008.
BARZELLETTE DE ROMA
A Trigoria un ragazzo si arrampica sul muro di cinta per vedere la Roma che si allena.
Un inserviente da dentro gli dice: "Ahò, scenni 'n po' da quer muro!".
E l'altro: "Ahò fatte li cazzi tua: io so' arto così !".
Sentita sull'autobus:
Lei a lui dopo un bacio appassionato: "Amo'... Mortacci tua quanto te amo!!"
Stadio Olimpico, Roma-Milan di qualche anno fa, arbitra la partita Collina (arbitro facilmente riconoscibile dalla testa a specchio).
Un difensore atterra in area Caniggia (giocatore facilmente riconoscibile per la sua foltissima chioma).
L'arbitro lascia proseguire e un tifoso urla a squarciagola:
"A 'nvidiosooooooooooo !!!!!!".
Mercato del pesce. Il pescivendolo urla a squarciagola:
"Ahò! 'Sti pesci nun so' morti, stanno a dormì!".
L'autista di un autobus inchioda e urla alla passante cicciona:
"Ahò, a bbalena!! Aridacce Pinocchio!!".
Realmente accaduto a Roma a bordo della Metro A.
Una signora espone il biglietto integrato giornaliero al controllore.
Signora: "Mi scusi, con questo posso viaggiare tutto il giorno?".
Controllore: "Si nun c'hai 'n cazzo da fa'... sì !!"
ITALIANI POPOLO DI POETI NAVIGATORI E SCIATORI...
1. Prende il piattello dello ski-lift con una mano sola.
2. In seggiovia fuma annoiato, non prende il sole, tiene gli sci a
penzoloni, scende dal seggiolino all'ultimo momento.
3. Mangia un panino con lo speck, beve una coca-cola poi dice:
"Vado perchè è l'ora migliore e non c'è nessuno". E va a farsi una
discesa.
4. Curva perfettamente da tutte e due le parti.
5. Se cade dà la colpa agli scarponi che non hanno retto alla velocità.
6.Scarponi: li infila con facilità, li toglie con leggerezza.
7. Ha l'attrezzatura da un milione: maggior spesa: gli occhiali.
8. Quando alla TV vede cadere Tomba dice che è successo perchè male
allenato.
9. Se esce di pista è per farsi un canalone in neve fresca.
* L'ITALIANO MEDIO
1. Prende il piattello dello ski-lift con due mani, a volte lo strangola.
2. In seggiovia non fuma ma prende il sole, che è sempre alle sua
spalle, a rischio di violenti torcicollo. Tiene gli sci
sull'appoggio e per scendere si prepara tre piloni prima.
3. Mangia zuppa di verdura, beve un quarto di vino e poi dice:
"Vado perché è l'ora migliore, non c'è nessuno". E va a dormire su
una sdraio.
4. Curva peggio da una parte, quasi sempre la sinistra.
5. Se cade dà la colpa alle lamine, ma non sa cosa siano.
6.Scarponi: li infila con ferocia, li toglie con odio.
7. Ha l'attrezzatura da un milione: maggior spesa: la giacca a vento.
8. Quando alla TV vede cadere Tomba dice che ha sbagliato il peso
sullo sci interno.
9. Se esce di pista è per farsi una pisciata.
* L'ITALIANO BESTIA
1. Prende il piattello dello ski-lift nei coglioni.
2. In seggiovia se fuma fa cadere un guanto, se prende il sole fa
cadere gli occhiali. Per scendere dal seggiolino si prepara dieci
secondi dopo la partenza, viene preso dal panico sei piloni prima
dell'arrivo, momento in cui perde un bastone e con l'altro tenta di
accecare l'inserviente.
3. Mangia polenta e salsiccia, beve quattro grappini e poi dice:
"Vado perché è l'ora migliore e non c'è nessuno". E va al cesso.
4. Curva peggio da una parte, quella dove ci sono gli ostacoli.
5. Se cade dà la colpa ad un lastrone di ghiaccio, anche con due
metri di neve fresca.
6. Scarponi: glieli infilano gli amici, glieli tolgono gli infermieri.
7. Ha l'attrezzatura da un milione: maggior spesa: gli sci da gara.
8. Quando alla TV vede cadere Tomba gode.
9. Se esce di pista è per schiantarsi contro un albero.
* IL MILANESE
1. Si incazza se l'omino non gli passa il piattello dello skilift,
visto che ha pagato anche per quello.
2. In seggiovia, rompe i coglioni lamentandosi che la neve non è
come a St. Moritz, che gli impianti non sono come ad Avoriaz, che
gli alberghi non sono come a Cortina, eccetera eccetera.
3. Mangia polenta e capriolo, si incazza con la cameriera perchè
non gli fa la fattura scaricabile come spesa di rappresentanza, poi
dice: "Vado perché è l'ora migliore e ci sono tutti" e si mette a
fare a pallate di neve con gli amici in mezzo alle ragazze che
prendono il sole.
4. Curva solo a due centimetri di distanza dagli altri sciatori,
badando bene di sollevare quanta più neve possibile.
5. Se cade si incazza con qualcuno che, secondo lui, gli ha
tagliato la strada.
6. Scarponi: non li toglie nemmeno in albergo (con quello che li ha
pagati..........).
7. Ha l'attrezzatura da 5 milioni, maggior spesa: il gel per le labbra.
8. Quando alla TV vede cadere Tomba dice che e' caduto perchè è un
coglione di Bologna.
9. Se esce di pista è per esibirsi in un salto acrobatico (nel
campo di scuola).
* IL MERIDIONALE
. Blocca tutta la coda della seggiovia perchè deve aspettare gli
mici che sono rimasti indietro.
2. Sullo skilift, chiama a gran voce l'amico che sta tre piattelli
più avanti per raccontargli la sua ultima cagata.
3. Fa spostare dodici persone per organizzare la tavolata comune
(tre famiglie con bambini), estrae pane-formaggio-cioccolata in
quantità industriale, fa casino, mena i bambini che fanno casino,
poi dice: "Andiamo perché è l'ora migliore e non c'è nessuno" e
organizza una partita a calcetto sulla neve.
4. Curva solo se la moglie lo sta riprendendo con la telecamera.
5. Se cade cerca di coinvolgere quante più persone possibili e fa
chiamare l'elicottero del soccorso.
6. La cerimonia di chiusura degli scarponi coinvolge tutta la
famiglia e ha un costo (in tempo e bestemmie) paragonabile allo
scavo di una trincea in Cecenia.
7. Ha l'attrezzatura da un milione: maggior spesa: il cellulare
8. Quando alla TV vede cadere Tomba, bestemmia ad alta voce.
9. Se esce di pista è per far pisciare il bambino.
UN SINDACO ITALIANO, UNO TEDESCO, UNO FRANCESE
Un sindaco chiede un preventivo per pitturare la facciata del municipio e gli arrivano tre offerte.
Quella di un tedesco di 3.000 euro, quella di un francese di 6.000 e quella di un italiano di 9.000 euro.
Davanti a tali differenze convoca una riunione con i tre concorrenti affinchè giustifichino i loro preventivi.
Il tedesco gli dice che vuole usare una vernice acrilica per esterni che costa 1.000 euro e che vuole dare due mani, poi tra impalcature e pennelli si spendono altri 1.000 euro ed il resto è il suo guadagno.
Il francese giustifica il suo preventivo dicendo che lui è il miglior pittore in circolazione, che usa una vernice poliuretanica e che vuole dare tre mani.
La pittura viene quindi 3.000 euro, tra impalcature e pennelli si spendono altri 2.000 euro e gli altri 1.000 sono il suo guadagno.
L'italiano, che viene ascoltato solo per curiosità poichè il suo preventivo non è paragonabile agli altri, dice:
"Sindaco, o' mio è sicuramente o' preventivo chiu' meglio : 3.000 euro sono per te, 3.000 sono per me e 3.000 sono per chillo strunz d'o' tedesco che pittura a' facciata..."
VOGLIO VOTARE SUBITO
IO VOGLIO ANDARE A VOTARE. IO VOGLIO ANDARE A VOTARE.IO VOGLIO ANDARE A
VOTARE.IO VOGLIO ANDARE A VOTARE.IO VOGLIO ANDARE A VOTARE.IO VOGLIO ANDARE
A VOTARE.IO VOGLIO ANDARE A VOTARE.
VOGLIO ESERCITARE IL MIO DIRITTO DI CITTADINO.
NON HO FIDUCIA IN QUESTA CLASSE POLITICA NE DI DX NE DI SX.
NON MI FIDO DI COME QUESTI MALANDRINI POSSANO RIORGANIZZARE IL SISTEMA.
NON CREDO CHE SIANO IN GRADO DI FARLO.
MI SENTO PIU' GIOVANE, NEGLI ANNI OTTANTA. IN PURA DC QUANDO CADEVA UN
GOVERNO E NEL SILENZIO, DOPO UN PO'
SAPEVAMO COSA SI SAREBBE FATTO.
HO SEMPRE VOTATO RADICALE, STAVOLTA SIAMO ANDATI A SX.
HO VOTATO PER I PACS, PER LE DROGHE LEGGERE,PER I CONDANNATI IN PARLAMENTO,
PER LA COSIDDETTA MORALIZZAZIONE.......... (PORCO ..O!) PER I DIRITTI CIVILI
TAPPANDOMI IL NASO PER UN POLITICA ECONOMICA TRABALLANTE E SPERANDO IN UN
ONDA CULTURALE "PORTANTE" E UNA MAGGIORANZA IMPROPONIBILE.
MI SONO INGOIATO MASTELLA ALLA GIUSTIZIA.
HO PAGATO E PAGO LE TASSE E GLI AUMENTI
DOPO 2 ANNI SONO PIENO DI TASSE, SI E' MESSA IN RIDISCUSSIONE LA 194 E IN
TELEVISIONE C'E' KOSSIGA CHE PARLA.
NAPOLITANO E' TOTALMENTE NULLO, VOGLIO DIRE POSSIAMO METTERCI NEVIO SONETTI
AL SUO POSTO CHE E' LO STESSO!
ORA DAVANTI AL FATTO CHE SI SIA FALLITO TIRIAMO FUORI LA SCUSA CHE IL
SISTEMA ELETTORALE, DI CUI SI E' BENEFICIATO NON FUNZIA.
TUTTA LA STORIA DI MASTELLA E' N'A CAGATA.
SEMPLICEMENTE LA MAGGIORANZA HA FATTO CRAC QUANDO VELTRONI HA APERTO A
BERLUSCONI LEGITTIMANDOLO COME AVVERSARIO POLITICO.
IL RESTO E' FUFFA.
VELTRONI VUOLE 9-12 MESI PER RIORGANIZZARE LA LEGGE ELETTORALE E I
REGOLAMENTI DELLA CAMERA E DEL SENATO E LIMITARE IL NUMERO DI ONOREVOLI...
VUOLE IN PRATICA RIFARE LO STATO, NEI TEMPI CHE, GUARDA UN PO' PERMETTERANNO
AI NUOVI ELETTORI DI MATURARE IL DIRITTO ALLA PENSIONE.
... UN GENIO!
GIOVEDI' HO SENTITO ANDREOTTI ALLA RADIO DISSE:
"NON E' PRUDENTE SMONTARE QUALCOSA SENZA SAPERE COSA SI FARA' DOPO"
NON SI INTRAVEDE UNA PIATTAFORMA PLAUSIBILE =
LUI IL VOTO DEI CITTADINI LO CONSIDERA ACCESSORIO AI PIANI PARLAMENTARI.
E POI...
"IN PARLAMENTO TUTTI SANNO QUELLO CHE NON VOGLIONO MA NESSUNO SA COSA VUOLE"
(IL GIORNALISTA NON CHIEDE, CHIARAMENTE, COSA NON VOLETE, COSI' ALMENO GIA'
CI ORIENTIAMO....)
BEH !!OTTIMO SONO ANCHE PAGATI.
CARI COMPAGNI!
SIAMO COME I NOSTRI NONNI QUANDO VOTAVANO DC PER PAURA DEL "SORPASSO".
E SICURAMENTE LA DOVE LA PRUDENZA PIU' STAGNANTE VIENE PRESENTATA COME
SAGGEZZA (GIUSTO PER CITARE IL SOMMO CANTAUTORE)AVRETE TANTI SORRISI DI
SUFFICIENZA...
FORZA! INTELLIGENTEMENTE PENSATE A COSA PUO' ESSERE RISOLUTIVO, PAGATE
TASSE , LAVORATE IN NERO, NON PAGATE L'INPS A CONTINUIAMO CON QUESTA BELLA
STORIA, SEMPRE PER IL POPOLO E SOSTENERE LE PENSIONI
MINIME!.
IN TUTTO CIO' IO NON SOPPORTO BERLUSCONI!!! IN QUANTO PUBBLICITARIO, MENTE
RISTRETTA CHE VEDE VERAMENTE L'ITALIA COME UN SPOT.
POLITICAMENTE, E' UN CAPITALISTA COME TANTI ALTRI, SOLO PIU' SCALTRO!
CULTURALMENTE VALE POCO NON C'E' ALTRO DA DIRE.
DI BUONO E' CHE HA GIA' 75 ANNI PER TANTO NON RISCHIAMO DI AVERCELO TRA I
COGLIONI PER 40 ANNI COME:ANDREOTTI, KOSSIGA, MACCANICO,CIRINO POMICINO,
NAPISAN NAPOLITANO,DE MITA CIRIACO (COME NATURA CREA CIRIACO CONSERVA).
E MI DISPIACE DI TROVARMI DELLA STESSA OPINIONE MA : DEMOCRAZIA
CRISTIANA BASTA!
(RUTELI E' COME GORIA...!)
NON VOGLIO PIU' LA DEMOCRAZIA CRISTIANA!
MI RISULTA CHE LA DEMOCRAZIA NON SIA UN SISTEMA PERFETTO, ANZI, COME DICEVA
IL METTERNICH, METTIAMO IL POTERE IN MANO ALLA MASSA IGNORANTE!
SI! SI E' FATTA QUESTA SCELTA CON IL PLEBISCITO, MO' IL MIO POTERE DATEMELO!
SAPRO' ESSERE BUE COME DEVO!
... EPPOI
IL VOTO E' IL MIGLIOR SERVIZIO CHE LO STATO CI DA:
IN DUE MINUTI METTI UNA CROCE E LO PRENDI IN CULO PER UN QUINQUENNIO...
giovedì 31 gennaio 2008
Crisi politica: i festeggiamenti
Disinformatico Antibufala: foto marziano nano
Il Disinformatico
Un blog di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale.
Questo blog è tutelato dal diritto d'autore, ma se ne citate la fonte potete ripubblicarlo liberamente. Le donazioni di focaccia sono comunque gradite.
Antibufala: la foto del marziano nano (nano-nano)
Complottisti su Marte
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "riccardo.cass****" e ""m.sanclem****. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.English abstract: A picture from one of the Mars rovers appears to show a human form. However, this is merely an optical illusion known as "pareidolia". You can see the actual shape of the rock outcrop by looking at NASA's raw images and assembling them in 3D with graphics software. If you can view cross-eyed stereograms, you can see the interesting results of this process below. The outcrop vividly stands out from the background instead of confusingly blending into it.
Confesso: a volte leggo una notizia particolarmente stupida e non ne parlo per non attirarle addosso l'attenzione, sperando che scivoli via inosservata verso il dimenticatoio. Ogni tanto mi va bene. Stavolta, purtroppo, no.
Mi riferisco alla storia dell'"avvistamento" di un marziano in una foto della NASA che gira da qualche giorno in Rete ed è approdata in Italia presso il Corriere, che un po' pilatescamente non prende posizioni, barricandosi dietro il pavido paravento di un ambiguo "Probabilmente è un effetto ottico".
"Probabilmente"? Siamo seri. Non c'è alcun dubbio, se non nella mente bacata di qualche ufologo di risulta, che la foto mostra semplicemente un oggetto che ha una forma vagamente umana. Si chiama pareidolia: la tendenza innata a cercare di applicare forme familiari agli oggetti indistinti. Che però sono e restano oggetti indistinti: una nuvola ci sembra un coniglietto, ma questo non vuol dire che l'aere sia popolato di fluttuanti leprotti grandi come portaerei.
Lasciamo stare, poi, la banda di premi Nobel del Tgcom, che ha addirittura scritto che "Si tratta del primo possibile essere vivente fotografato in quattro anni di missione". C'è vita intelligente nell'universo? Sicuramente, ma non perdiamo tempo a cercarla nelle redazioni. Adesso, grazie alla loro faciloneria (combinata con quella dei colleghi esteri), il sito della NASA è intasato di curiosi e quasi inaccessibile.
Sarebbe bastato andare a controllare i fatti (quello che i complottisti di ogni sorta non fanno mai, e che certi giornalisti non fanno quasi mai), prima di blaterare, per capire come stanno realmente le cose. E se sono capace di farlo io, spiantato freelance goloso di focaccia, figuriamoci se non lo può fare un dipendente pagato di una testata blasonata.
La foto incriminata risale a novembre del 2007 ed è stata scattata dalla sonda automatica Spirit della NASA (foto qui accanto).Una sonda che meriterebbe di essere citata nella cronaca per ben altri motivi che una foto interpretata maldestramente da un branco di svitati: rendiamoci conto che siamo riusciti a mandare su Marte, a oltre 55 milioni di chilometri dalla Terra, un robottino (anzi due, perché c'è anche il gemello Opportunity) che da ormai quattro anni va in giro a scattare foto e analizzare il suolo e l'atmosfera di Marte, scovando tracce geologiche che puntano a un ambiente un tempo ricco d'acqua.
Grazie a queste meraviglie possiamo vedere Marte in 3D, come se fossimo sulla sua superficie, e in altissima risoluzione. E grazie a Internet possiamo vedere subito le immagini, senza attendere che qualche giornale si degni di mostrarle, una volta tanto, al posto del granfratellaro di turno.
Un risultato tecnico e scientifico eccezionale, ottenuto oltretutto senza mettere a rischio vite umane e spendendo meno del costo di un singolo bombardiere B-2 o di due giorni di spesa mondiale per cosmetici: 820 milioni di dollari, circa 560 milioni di euro. Fa riflettere, vero? La prossima volta che qualcuno si lamenta del costo delle missioni spaziali, rinfacciategli queste cifre.
Ma torniamo alla foto. Si tratta di un microscopico dettaglio tratto da quest'immagine panoramica, sigla PIA10214, che per evitare d'intasare ulteriormente il sito della NASA riproduco qui in piccolo: la freccia rossa indica la posizione del "marziano". Lasciate in pace il sito della NASA, perché l'immagine a massima risoluzione è una TIFF da 133 megabyte.

Da questa foto, ma soprattutto dalla sua versione stereoscopica (servono gli occhialini rossi e blu), si capisce chiaramente che si tratta semplicemente della porzione in ombra di uno spuntone di roccia; la porzione illuminata si confonde con lo sfondo. La visione in 3D permette di distinguere quali parti dell'immagine fanno parte dello sfondo e quali invece appartengono alla roccia. Qui c'è una porzione della versione 3D, cliccabile per ingrandirla: il "marziano" è a sinistra, a metà altezza.

Fra l'altro, il mitico sito Badastronomy.com, noto per le sue prese per i fondelli scientificamente inoppugnabili dei lunacomplottisti, calcola che il "marziano" sia alto una decina di centimetri, vista la sua posizione rispetto alla sonda Spirit (la collinetta disseminata di pietre che occupa la zona centrale sinistra della panoramica è a 30 metri dalla sonda, secondo la NASA). Decisamente un nano, nano.
Un'altra cosa importante che i marzianomani non hanno considerato è che l'immagine è un collage di foto in scale di grigio, scattate con vari filtri (centrati su 753, 535 e 432 nanometri) e nell'arco di vari giorni, dal 6 al 9 novembre 2007, e poi ricomposte per ottenere l'immagine in pseudocolore, come descritto sempre dalla NASA. Ecco infatti i link alle foto originali (in scale di grigio) del "marziano": una, due, tre, quattro.
Questa è una GIF animata che raccoglie tre di queste immagini, scattate con ombre differenti, che permettono di cogliere la conformazione reale del sasso marzianiforme (cliccatevi sopra per animarla):

Per chi non ha gli occhialini bicolore ma è capace di vedere gli stereogrammi a occhi incrociati, ho preparato due immagini (cliccabili per ingrandirle) che rendono molto chiaramente la tridimensionalità della scena. La prima è un'inquadratura ampia, in cui il "marziano" è in basso a sinistra: la seconda è un dettaglio.
Attenzione: guardare a lungo gli stereogrammi può affaticare la vista e dare nausea. Siete stati avvisati.


In sostanza, dagli stereogrammi si deduce che si tratta di una roccia grosso modo a forma d'incudine inclinata verso destra, di cui il "marziano" è l'estremità sinistra; davanti a quest'incudine c'è un sasso vagamente piramidale, che nelle foto 2D sembra invece essere un tutt'uno con la roccia sulla quale "siede" l'alieno.
Se per caso non siete convinti, ponetevi subito la domanda cruciale di buon senso, che è sempre la stessa dai tempi della famigerata "faccia su Marte": se la NASA fa parte di un complotto per nascondere le prove di vita aliena, perché diffonderebbe foto che la mostrano? Sarebbe molto più semplice non pubblicare le foto e nessuno ne saprebbe nulla.
O se ne volete un'altra: è credibile che i marziani siano talmente simili a noi da avere anche il seno (sarebbe quindi una marziana, si spera) e coprirselo pudicamente con un braccino quando si siedono su una roccia per farsi notare dai robottini terrestri di passaggio?
Non solo: di casi analoghi di pareidolia è piena anche la Terra. Qui accanto, per esempio, c'è una foto mandatami da un lettore, nexus1977, che ringrazio.La domanda che però mi frulla in testa, più delle altre, è questa: davvero c'è gente che non ha niente di meglio da fare che spulciare ossessivamente ogni centimetro quadro delle foto della Nasa alla ricerca di improbabili marzianine in topless?
Aggiornamento (2008/01/24): parla la NASA
Secondo un servizio della CBS News, la NASA ha dichiarato che il "marziano" è una roccia scolpita dal vento, alta ben cinque centimetri.
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IL CAFONE DI CESENA
Nella storia della tifoseria azzurra e da un calcio che non c'è più...
Buona visione (e divertimento, se vi pare).
http://it.youtube.com/watch?v=8NzLUBEn0Zo
Angelo
Beppe Grillo: come avere la benzina a meta' prezzo?
primo io non ho trovato traccia di questo testonel blog di Grillo... secondo questa catena gira dai tempi delle fotocopie: cambiano solo i nomi della benzina.. Ancora mi ricordo quando c'era scritto Mobil!!!
IMPORTANTE !!! - LEGGI ATTENTAMENTE
Dal Blog di Beppe Grillo parte un'altra
iniziativa...(quella precedente era abolire il costo di ricarica delle schede telefoniche prepagate......con ottima riuscita!!!!)
Provare non costa nulla!!!!!!!!!!!!
Giratela ognuno ad almeno 10 contatti, grazie mille!!!!
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COME AVERE LA BENZINA A META'PREZZO?
Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare
il messaggio agli amici.
Benzina a metà prezzo?
Diamoci da fare...
Siamo venuti a sapere di un'azione comune per
esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere.
Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a
1.50 Euro al litro.
UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci
insieme, in modo intelligente e solidale.
Ecco come....
La parola d'ordine è 'colpire il portafoglio delle
compagnie senza lederci da soli'.
Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per
noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo
bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.
Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo,
ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.
I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle
aziende: bisogna usare il potere che abbiamo.
La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che
peraltro ormai formano un'unica compagnia.
Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta
meno), saranno obbligate a calare i prezzi.
Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre
dovranno per forza adeguarsi.
Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.
Questo messaggio proviene dalla Francia, è stato inviato ad una
trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo
trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento.
Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così
via..................
Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato
alla 'settima generazione', avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!
Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto.
Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare
circa trecento milioni di persone in otto giorni! E' certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?
Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci
vincolano a queste compagnie.
Coraggio, diamoci da fare!!!
PS: NON FARE INOLTRA
ma copia e incolla questa mail per mantenerla
ordinata e permettere
una migliore lettura
da far girare visto che a leggerla vi gireranno ……
miiiiihhhhh chepppppallle
Da far girare …. Visto che a leggerla vi gireranno …….
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati
sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.
Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale
tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo:
"Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".
A che serve allora -direte voi- un giornale come quello?
Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.
Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro?
Insisterete ancora voi. Che fara'?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha
fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi?
Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete!
Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.
Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.
Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato?
L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!
Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro
lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella
e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur.
Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro:
Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di
cilindrata)
di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico.
Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto?
Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale.
A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d'assalto:
Pellegrino ed Elio Mastella.
Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS
BISOGNA FARLE GIRARE STE COSE x TUTTI SIA A DESTRA CHE SINISTRA... GRAZIE
lunedì 28 gennaio 2008
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